Il budget dei club di Ligue 1 nel 2026: dove va davvero il denaro?

In Ligue 1, un budget di club non si riassume a un cifra globale annunciata in conferenza stampa. Esso traduce un assemblaggio di ricavi (diritti TV, biglietteria, sponsor, trasferimenti) e di spese la cui ripartizione varia fortemente da un club all’altro. Per la stagione 2025-2026, i divari si ampliano ulteriormente, soprattutto perché le fonti di reddito tradizionali cambiano di peso relativo.

Massa salariale in Ligue 1: il capitolo che assorbe quasi tutto

Prima di guardare da dove proviene il denaro, è necessario capire dove va. La massa salariale costituisce il primo capitolo di spesa di tutti i club professionisti francesi. Secondo un’analisi di Foot-Unis riguardante i ricavi 2024-2025 del “Big 5” europeo, i club di Ligue 1 dedicano ora circa l’80% dei loro proventi operativi alla retribuzione del personale.

Nella stagione precedente, questo rapporto si aggirava attorno al 73%. L’UEFA raccomanda di rimanere sotto il 70%. I club francesi superano quindi ampiamente questa soglia, limitando la loro capacità di investire nelle infrastrutture, nel reclutamento o nello sviluppo commerciale.

Questo squilibrio non è nuovo, ma sta peggiorando. Quando i ricavi stagnano o diminuiscono (come nel caso di diverse fonti, come i diritti TV), la massa salariale non segue la stessa curva discendente. I contratti dei giocatori sono pluriennali, spesso indicizzati a obiettivi sportivi. Ridurre il personale richiede tempo e costa caro in indennità.

Analizzare il budget dei club di Ligue 1 permette di misurare quanto questo rapporto salariale pesi sulle margini di manovra sportive e finanziarie di ogni rosa.

Contabile di club di calcio professionale davanti a schermi che mostrano dati finanziari e grafici di budget di Ligue 1

Diritti TV domestici: ciò che i club percepiscono realmente

Il valore lordo dei diritti TV fa spesso notizia, ma la cifra netta distribuita ai club racconta un’altra storia. Per la stagione 2025-2026, i ricavi lordi dei diritti TV della LFP (Ligue 1, Ligue 2, internazionali compresi) raggiungono 334,6 milioni di euro secondo La Tribune.

Da questa somma, è necessario sottrarre diverse trattenute prima della distribuzione:

  • La tassa Buffet, prelevata sui diritti di trasmissione sportiva a favore dello sport amatoriale.
  • Le contribuzioni ai sindacati di giocatori e allenatori, così come il rimborso del prestito immobiliare contratto dalla LFP.
  • La tassa dovuta al fondo CVC, che ammonta a 54,5 milioni di euro per stagione, in cambio dell’investimento effettuato dal fondo nella lega nel 2022.

Risultato: rimangono solo 80,5 milioni di euro netti da ripartire tra i 18 club di Ligue 1. In media, ciò rappresenta meno di 4,5 milioni di euro per club. Per le formazioni situate in fondo alla classifica, questa somma copre a malapena alcuni mesi di stipendi.

La risoluzione anticipata del contratto DAZN/LFP ha ulteriormente accentuato questa erosione. I club che avevano costruito le loro previsioni su diritti TV più elevati si trovano con una perdita di guadagno strutturale.

Biglietteria e ricavi da stadio: il ribaltamento del modello economico

In questo contesto di diritti TV in calo, alcuni club vedono la loro biglietteria diventare una fonte di reddito superiore ai diritti TV domestici. L’esempio dell’Olympique Lyonnais illustra questo cambiamento: nella stagione 2025-2026, la biglietteria del club raggiunge 45 milioni di euro (in aumento del 5%), mentre i diritti TV LFP/FFF scendono a 16,4 milioni di euro, con una diminuzione del 28%.

L’OL guadagna ora quasi tre volte di più in biglietteria che in diritti TV nazionali. Questo ribaltamento di gerarchia sarebbe sembrato impensabile dieci anni fa, quando i diritti TV rappresentavano la colonna vertebrale finanziaria del calcio francese.

Questo modello, tuttavia, non è riproducibile ovunque. Lione dispone del Groupama Stadium, un impianto moderno di grande capacità con spazi di ospitalità che generano ricavi premium. I club che giocano in stadi municipali obsoleti o di modesta capienza non possono compensare la perdita di diritti TV con la biglietteria.

Responsabile operativo in uno stadio di Ligue 1 che supervisiona le infrastrutture durante una giornata di partita professionale

Ciò che il caso lyonese rivela sul resto della Ligue 1

Nonostante questa performance in biglietteria, il fatturato globale dell’OL è diminuito del 18% nell’esercizio 2025-2026. I ricavi da stadio non sono sufficienti a compensare il crollo delle altre voci. Un club può eccellere in un capitolo di ricavi e vedere il suo budget globale diminuire.

Per i club senza infrastrutture recenti né marchi internazionali forti, la dipendenza dai diritti TV rimane totale. Il divario tra club proprietari del proprio stadio e club in affitto si allarga meccanicamente ogni stagione.

Budget dei club di Ligue 1 e divario tra il vertice e la base

Il divario di budget tra il PSG e i club in fondo alla classifica raggiunge proporzioni che interrogano la competitività del campionato. Il titolo di un articolo de L’Équipe per la stagione 2025-2026 riassume la situazione: “Il PSG 34 volte più ricco del Le Havre”.

Questa sproporzione non si limita al PSG. La Ligue 1 funziona su più strati economici distinti:

  • Un club-Stato il cui budget supera quello di tutti gli altri combinati in alcune voci di ricavi.
  • Un gruppo intermedio (Lione, Marsiglia, Monaco, Lille) i cui budget permettono di puntare all’Europa ma rimangono fragili di fronte a un imprevisto sportivo o commerciale.
  • Una maggioranza di club il cui budget dipende per oltre la metà dai diritti TV e dai sussidi, e che operano con margini quasi nulli.

Questa stratificazione rende le promozioni e le permanenze particolarmente rischiose finanziariamente. Un club promosso deve assorbire un aumento della massa salariale senza garanzia di rimanere in Ligue 1 per più di una stagione.

La questione della ripartizione dei diritti TV (parte fissa contro parte legata ai risultati sportivi e all’esposizione mediatica) rimane il principale leva per attenuare o aggravare questi divari. Finché la Ligue 1 non stabilizza i suoi contratti di diffusione a lungo termine, i budget dei club rimarranno costruiti su ipotesi fragili, stagione dopo stagione.

Il budget dei club di Ligue 1 nel 2026: dove va davvero il denaro?